
Corda per Bondage: Quale Corda è la Migliore per il Bondage?
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Probabilmente la prima domanda che ti viene in mente, dopo aver deciso di tuffarti nelle acque del bondage, è che tipo di corda per bondage dovrei usare?
Nuovo al bondage? Leggi prima Beginner Bondage: Safe Positions & What To Avoid, e consulta la nostra guida completa BDSM for Beginners per avere un quadro più ampio.
Che tipo di corda per bondage dovrei usare?

Cose da sapere sulle corde per bondage
Ci sono diverse cose che dovresti sapere sulle corde prima di decidere quale usare.
- Materiale
- Lunghezza
- Diametro
- Intrecciata o ritorta
- Quantità di elasticità
- Estremità della corda

Materiali delle corde per bondage
Le corde sono realizzate con vari materiali. Con l’avanzare della tecnologia, sono stati utilizzati sempre più materiali per produrle. Ogni materiale ha caratteristiche diverse e, a seconda delle tue esigenze, può presentare vantaggi o svantaggi.
I materiali più comuni per le corde da bondage sono:
- Canapa
- Cotone
- Juta
- Cocco
- MFP
- Nylon
- Poly-pro
- Cordino da paracadute
I primi 4 materiali sono naturali, mentre gli altri 4 sono sintetici.
Materiali naturali per corde da bondage
I materiali naturali usati per produrre corde sono canapa, lino, cotone e juta.
Queste corde sono generalmente più costose, ma preferiamo sempre spendere un po’ di più per avere qualcosa di migliore. Tendono ad avere una presa migliore e richiedono meno nodi per rimanere sicure. Inoltre, le corde naturali non si allungano molto.
Durante le ricerche online abbiamo letto che alcune corde in materiali naturali possono “attivare” allergie all’erba.

Materiali sintetici per corde da bondage
I materiali sintetici sono MFP, nylon, poly-pro e cordino da paracadute. Le corde in questi materiali costano generalmente meno e vanno benissimo per la maggior parte dei tipi di bondage.
Le corde sintetiche sono ipoallergeniche, quindi è improbabile che causino reazioni allergiche: se soffri di allergie, potrebbero essere la scelta giusta. Sono molto facili da pulire e non richiedono condizionamento prima dell’uso.
La maggior parte delle corde sintetiche si tinge facilmente o è disponibile in molti colori.

Lunghezza
È bene pensare alla lunghezza della corda prima di acquistarla, per evitare di doverne comprare subito un’altra. Anche se una corda lunga può semplificare alcuni legami, può anche essere scomoda perché rallenta i movimenti. Avrai molta corda da tirare mentre annodi.
Per questo consigliamo di acquistare corde di lunghezza moderata. Puoi sempre unire più corde per allungarle. Un altro vantaggio è che, se vuoi modificare qualcosa, non dovrai rifare tutto da capo: partirai dal punto in cui l’hai estesa.
Le lunghezze tipiche sono:
- 10-12 piedi / 3-3,6 m
- 15-18 piedi / 4,5-5,4 m
- 25-30 piedi / 7,6-9,1 m
Con questo in mente, valuta come intendi usarla: è così che sceglierai la lunghezza. Se vuoi realizzare corsetti in corda, ti servirà sicuramente più corda rispetto a legare le mani del partner agli angoli del letto.
Diametro
Il diametro, o spessore della corda, determina proprietà come resistenza, capacità di sostenere pesi e larghezza di avvolgimento.
Le corde sono generalmente disponibili in diversi diametri:
- 1/2 pollice – 8 mm
- 1/4 pollice – 6 mm
- 1/8 pollice – 2 mm
Le corde più spesse coprono una superficie maggiore e sono meno inclini a causare danni ai nervi. Possono sostenere più peso senza tagliare la pelle, risultando più comode. D’altro canto, lo spessore può complicare la realizzazione dei nodi.
Le corde più sottili sono adatte per nodi delicati e zone del corpo sensibili (genitali e testa), ma attenzione: esercitano più pressione sulla pelle.
Molti ritengono che le corde da 6 mm siano le più versatili, perché offrono un buon equilibrio tra proprietà e comfort.
Intrecciata o ritorta
Le corde possono essere intrecciate o ritorte.
Il metodo tradizionale consiste nel ritorte fibre naturali in cordini. Ritortendo questi cordini in direzione opposta si ottiene la corda (la maggior parte ne contiene 3 trefoli). La corda ritorta contiene il 100% del materiale costituente.
Le corde intrecciate sono l’altra tipologia. Possono risultare più morbide al tatto, ma la differenza principale è la presenza del nucleo. Qui possono sorgere problemi: il materiale del nucleo può avere un’elasticità diversa dal resto e causare tensioni nei nodi.
Fai attenzione a questo aspetto.
Quantità di elasticità
Tutte le corde elencate hanno diversi livelli di elasticità. Quelle in fibre naturali non si allungano molto e mantengono la tensione più a lungo. Le corde sintetiche hanno maggiore elasticità e potrebbero non essere adatte a tutti i tipi di bondage.
Può facilmente capitare che annodi e, dopo un po’, tutto si allenti.
Estremità della corda
Esistono diverse tecniche per rifinire le estremità dopo aver tagliato la corda. Se non lo fai correttamente, rovinerai la corda in fretta.
Queste tecniche sono:
- Nodo – fai un nodo all’estremità e taglia l’eccedenza. Metodo più rapido.
- Nastro – avvolgi le estremità con nastro isolante. Metodo pulito e veloce.
- Frustatura – avvolgi l’estremità con un filo per evitare lo sfilacciamento.
- Immersione – immergi l’estremità nel tool dip. Metodo molto semplice.
- Fusione – tecnica per corde sintetiche: sciogli l’estremità per creare una massa solida di plastica. Puoi usare un accendino, ma fai attenzione a non scottarti.

Aspetta… alcune corde possono bruciarmi?
Sì – e non solo alcune: tutte le corde possono provocare “ustioni da corda”.
Le corde naturali possono creare questa sensazione e interrompere il gioco. Quelle sintetiche possono bruciare ancora di più.
Puoi sempre fare un rapido test passando la corda tra le dita.
“Dressare” il nodo
Che significa?
Dressare il nodo significa, dopo averlo fatto, assicurarsi che tutte le parti siano al loro posto e che la corda non si incroci inutilmente. Se non lo fai, puoi danneggiare la corda e causare lesioni serie al sottomesso.
Inoltre, prima di iniziare il gioco, tutti i nodi devono essere “settati”, cioè stretti bene.
È importante sapere quale nodo usare e quando: ne dipende molto. Per fortuna non serve conoscere tanti nodi diversi.
Vocabolario della corda da bondage
Ecco alcuni termini comuni quando si parla di corde e bondage.
- BIGHT – il piccolo anello che si crea piegando la corda a metà.
- FRAYING – lo sfilacciamento che avviene quando tagli la corda. Si previene rifinendo correttamente le estremità.
- WORKING END o ENDS – una o entrambe le estremità della corda che stai usando. Lato opposto al bight.
- STANDING PART o BITTER END – la parte della corda che non stai usando per fare il nodo.
- LOOP – quando la corda gira su se stessa e si incrocia.
- EYE – lo spazio “dentro” il loop.
- STRAND – una delle tre parti di una corda a tre trefoli.
La corda da bondage che usiamo
Usiamo una corda da bondage acquistata da Stockroom. È una corda di cotone blu.

La corda è molto morbida al tatto, quasi come seta. 🙂 Non brucia né irrita la pelle (a meno che non esageri, ma non so nemmeno come!).

La lunghezza è perfetta: 30 ft, poco più di 9 m, e lo spessore è di 5 mm (0,2 pollici).
Stockroom offre la stessa corda anche in viola, rosso, rosa, grigio e nero.

Se non sai dove o quale acquistare, ti consigliamo questa. Vale assolutamente i soldi e non costa molto. Segui il link per vedere gli altri colori e acquistare la corda.
Il prezzo è 12,99$ + spedizione e la trovi nel negozio Stockroom.
Se non ti piace la corda, non vuoi imparare i nodi o non hai tempo, procurati un nastro bondage!




